Tu sei qui

Confindustria

MAZZUCA – UNINDUSTRIA CALABRIA: ABBIAMO PMI FLESSIBILI CHE INTERAGISCONO BENE CON IL MONDO DELLA RICERCA

IMPORTANTI I LIVELLI DI SPECIALIZZAZIONE IN SETTORI COME AGROALIMENTARE, TERZIARIO INNOVATIVO, MANIFATTURA LEGGERA ED EDILIZIA

Per il Presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca, Elite potrà accelerare i processi di cambiamento necessari per migliorare le performance aziendali, sia dal punto di vista culturale che organizzativo.

Quali sono i punti di forza del vostro tessuto imprenditoriale?
Il territorio si caratterizza per la presenza di aziende di piccola e media dimensione molto flessibili, con significativa capacità di interazione con il mondo della ricerca e con alta disponibilità di personale qualificato, per lo più proveniente dalle università calabresi. Alcune aziende storiche presentano importanti gradi di specializzazione per nicchie di produzione, in particolare nell’agroalimentare, terziario innovativo, manifattura leggera ed edilizia.
Quante sono le aziende e gli addetti?
In Calabria esistono circa 106mila aziende attive e 690mila occupati nel complesso, di cui 80mila nell’industria in senso stretto e nelle costruzioni.
Quali sono le specializzazioni del territorio?
Le filiere dell’edilizia e materiali da costruzione, agroindustria, terziario innovativo, turismo e manifattura leggera.
Cosa vorreste fare per essere un ecosistema sempre più solido e competitivo?
Concorrere a far crescere e sviluppare tessuto imprenditoriale. Lo stiamo facendo animando ed attivando decine di progetti, coinvolgendo  imprenditori, scuole ed università, i principali stakeholders. Stiamo insistendo molto, inoltre, su ricerca ed innovazione - da qui la costituzione, con Unindustria Calabria nella qualità di socio fondatore, di un Digital Innovation Hub - sulla riqualificazione del patrimonio edilizio e sugli interventi di salvaguardia ambientale, oltre che di salvaguardia da rischio sismico e dissesto idrogeologico.
Quali sono, secondo lei, i principali ostacoli alla crescita delle piccole e medie aziende?
I principali ostacoli attengono ai ritardi strutturali accumulati nel tempo, alla perdurante difficoltà di accesso al credito, alla inadeguatezza della dotazione infrastrutturale ed alla distanza dai principali mercati di riferimento.
Quanta familiarità hanno le aziende del territorio relativamente al mercato dei capitali inteso come alternativa al finanziamento bancario?
Ancora non molta ed un progetto come quello di Elite si pone come obiettivo proprio quello di farla aumentare.
Le aziende, secondo lei, sono pronte al cambiamento e ad aprirsi al mercato aderendo al progetto ELITE?
Il programma rappresenta una occasione importante per le imprese perché grazie a questo potranno affrontare quei processi di cambiamento necessari per migliorare le performance aziendali, sia dal punto di vista culturale che organizzativo. Le nostre imprese sono pronte.
Le aziende del territorio si stanno internazionalizzando e facendo acquisizioni all’estero?
La filiera dell’agroalimentare e quella della manifattura leggera sono quelle che meglio si stanno preparando ad entrare in nuovi mercati. Il 90% delle esportazioni calabresi sono impegnate in questi ambiti ed il sistema Confindustria li aiuta concretamente.
Quali sono i fattori che hanno consentito di farlo e quali sono quelli che permettono di farlo di più?
Il fatto di aver promosso la costituzione di reti e consorzi tra le imprese, di puntare sull’innovazione e sulla specializzazione produttiva.